Impariamo ad imparare le lingue!
Jun 03

Impariamo ad imparare le lingue!



Secondo molti autori (Freire, 1996; Mezzadri, 2003; Kumaravadivelu, 2006; Borneto, 2008), uno dei principali scopi del processo di insegnamento-apprendimento (linguistico e non solo) è quello di sviluppare l'autonomia dello studente, la quale consiste nell'incaricarsi del proprio apprendimento. L'allievo può diventare sempre più responsabile del suo apprendimento se gli sono date le condizioni per riflettere su come impara (stili di apprendimento), su cosa può fare per migliorare il proprio processo di apprendimento (strategie di apprendimento), per condividere le proprie esperienze e riflessioni con gli altri  e per partecipare attivamente alla costruzione delle proprie conoscenze. Per raggiungere tale obiettivo, è importante che in classe, fin dai primi livelli dello studio di una L2 o LS, siano date ai discenti queste condizioni, che gli permetteranno di "imparare ad imparare". 

Avendo queste idee come riferimento teorico, ho deciso di proporre ai miei alunni del livello A1 dell'Italiano nel Campus (corso libero della FFLCH-USP, che è diviso in 8 livelli di 45 ore ciascuno) delle attività in cui potessero riflettere sui loro stili e sulle loro strategie di apprendimento. La classe alla quale ho proposto queste attività era composta da dieci allievi le cui età variavano fra i 22 e i 61 anni. Tutti gli studenti erano laureati e i loro ambiti di formazione erano vari, tra cui: Lettere, Archittetura, Scienze dell'Educazione, Filosofia, Amministrazione, Giurisprudenza ecc. 
Per iniziare questo lavoro di riflessione sull' "imparare a imparare lingue", ho chiesto agli studenti di rispondere ad un questionario all'inizio del nostro corso: il questionario sugli stili di apprendimento, elaborato da Mariani (2000). Il questionario è reperibile su: http://www.learningpaths.org/Questionari/stiliappr.avvertenze.htm . Dopo aver risposto alle domande, ogni studente ha calcolato i propri punteggi per scoprire i suoi stili di apprendimento predominanti. Nella lezione successiva gli apprendenti hano fatto delle attività in coppia: le attività sono state elaborate da me in base all'interpretazione dei punteggi proposta da Mariani (2000). Facendo queste attivitá, gli studenti hanno portuto esercitare la comprensione scritta e orale e la produzione scritta e orale, cioè hanno potuto sviluppare le quattro abilità primarie (Mezzadri, 2003). Tra l'altro hanno potuto riflettere sui propri stili di apprendimento. 
Alla fine di aprile abbiamo cominciato un lavoro sulle strategie di apprendimento (Oxford, 1989, 1990, 2003; Chamot, 2004). Per farlo, abbiamo utilizzato la lista delle strategie di apprendimento di lingue elaborata da Oxford (1989). Siccome la lista originale è stata scritta in inglese, l'ho tradotta in italiano in maniera che potesse essere impiegata come un materiale in classe. Gli allievi hanno compilato questo questionario, anzi, questa lista nel corso della lezione: per compilarla, l'abbiamo letta insieme e ne abbiamo parlato. Poi ogni discente ha riflettuto sulle proprie esperienze con l'apprendimento delle lingue e ha segnato le proprie risposte. 
Nella lezione successiva abbiamo fatto una lista collettiva delle strategie di apprendimento del nostro gruppo. Questa lista collettiva è stata scritta dagli studenti e organizzata da me. Dopo averla corretta, l'ho inviata per e-mail a tutti i discenti, che potevano aggiungerci nuove strategie ogni volta che si ricordassero di qualche altra strategia interessante e volessero condividerla con noi tutti. Dunque la lista del nostro gruppo poteva essere sempre più completa. Infatti, benché gli studenti abbiano iniziato a farla tra la fine di aprile e l'inizio di maggio, alcuni alunni hanno aggiunto alla lista nuove strategie anche a luglio, quando il nostro corso era già finito (il corso è finito a metà giugno. 
Oltre alla lista collettiva, abbiamo fatto un gioco sulle strategie di apprendimento di lingue, che è stato molto apprezzato dagli allievi. Ho elaborato questo gioco basandomi sulla lista scritta da Orxford (1989), reperibile su:  https://richarddpetty.files.wordpress.com/2010/03/sill-english.pdf . Nella fotografia in allegato si può vedere il gioco che ho elaborato per i miei allievi. 
Tutte le attività, compreso il gioco, sono state dettagliate nella mia tesi di dottorato, che è stata pubblicata sul sito della Biblioteca Digitale dell'Università di San Paolo il 02 aprile 2018: http://www.teses.usp.br/teses/disponiveis/8/8148/tde-02042018-113648/es.php

Target language
Italian
Level (CEFR/ACTFL)
Beginner (A)
Beginning date
14 / 03 / 2015
End date
16 / 05 / 2015
Created by
Departamento de Letras Modernas (Universidade de São Paulo) (BR)
Implemented at
Departamento de Letras Modernas (Universidade de São Paulo) (BR)
Audience
- Lifelong Learning - Other
Educational technologies and tools
- Devices [computer, laptops, smartphones, tablets, TVs, video consoles, interactive electronic blackboards, etc.] - Assessment and feedback [questionnaires, learning analytics, surveys, pools, tests, etc.]
Teaching methods
- Autonomous learning - Assessment/Self-assessment/Peer assessment/Group assessment - Methods of teaching/learning data collection (questionnaires, surveys, tests, data mining and other learning analytics methods…)
Contact information
Autrice dell'attività: Prof.ssa Daniela Aparecida Vieira
e-mail: daniela.apvieira@yahoo.com.br e daniela.apvieira@usp.br
How to cite this best practice?
Vieira, Daniela. (2015). "Impariamo ad imparare le lingue!". Online: https://foco.usal.es/en/fichas/1450/. Repositorio FOCO [26-06-2019].